Solo con gli occhi – Risa Wataya

La solitudine grida.

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Descrizione del libro (dalla quarta di copertina)

È il primo anno di liceo. In classe si formano nuove amicizie, le prime complicità e le prime brucianti esclusioni. Hatsu, seduttiva e ribelle, osserva il suo compagno Ninagawa, il quale, non visto, sfoglia compulsivamente una rivista con le foto di una modella di cui è segretamente, ossessivamente innamorato.

Gli sguardi alimentano il desiderio e i due ragazzi si scoprono presi in una storia che nasce come un’allegra schermaglia amorosa e si trasforma in un sentimento assoluto che finisce per escludere tutti gli altri. (questo l’ha scritto qualcuno che non ha letto il libro!)

Con una scrittura ariosa e precisa, e un tocco di insolente ironia, la Risa costruisce in modo magistrale un’educazione sentimentale tra due adolescenti persi nella loro ricerca di felicità.

Commento:

Hatsu e una liceale giapponese dal carattere deciso, solitario e un pò scorbutico che si scontra col competitivo mondo scolastico giapponese, in cui forti sono le meccaniche di gruppo e le conseguenti discriminazioni.
Io detesto essere esclusa, ma odio ancora di più far parte di un gruppo. Appena ne diventi membro ti devi adeguare agli altri, è un comportamento che non porta a nulla.
Nel suo primo anno da liceale rifiuta categoricamente le offerte di amicizia che le arrivano, pensandole azioni interessate e false e trovandosi così ancor più sola. Talvolta mi innervosisce questo suo comportamento che chiede e non dà, talaltra mi intenerisce la sua ricerca di rimanere se stessa.

Quando la classe isola lei e Ninagawa, un ragazzo dai capelli di medusa con la mania di una idol, tra i due nasce una curiosa complicità, condita da levissimo sadismo.
Quel semplice scambio di frasi, forse perché mi era possibile dopo tanto tempo, veniva assorbito dal mio cuore come acqua da un terreno inaridito. Forse avrei fatto bene a diventare amica di quel ragazzo che camminava davanti a me con la schiena curva.

Il libro non indugia nel bullismo o nel tema della discriminazione, si potrebbe essere benissimo in una scuola qualsiasi. Si sofferma più sul tema della solitudine, ma che in parte è cercata non solo imposta e assume quindi una sfumatura agre. Piuttosto è una storia di insolito interesse tra due ragazzi. Eppure anche questo rapporto non nasce da curiosità o compassione, nel senso di sentire assieme, sembra essere comunque una sorta di sopraffazione di chi si ritiene il più strano. Non è certo amore convenzionale, nè vi è alcunchè di livello pruderie o morbosismi o forti sentimenti. Un sentimento acerbo e non eviscerato.

Un romanzo breve, soft, non particolarmente intenso, anche questo però è lo stile giapponese.
Non mi ha particolarmente convinta: non capisco cosa mi abbia lasciato ne se mi abbia lasciato qualcosa. Quel che accade è più che trascurabile e non si può chiamare affetto il rapporto tra i protagonisti, visto che il massimo dell’esternazione è un calcio nella schiena da parte di lei.
Sembra poco più di una puntata di un’anime sulla vita scolastica e le vacanze estive ed anche di cartoon ce ne sono di migliori.
Se proprio avete due orette libere…

Sullo stesso tema e non solo, ma con maggiore intensità e complessità, vedasi Grotesque della Kirino.

In eBook

Voto:   

 

 

 

Altri dati:

 

Titolo: Solo con gli occhi

Autore: Wataya Risa, ,

Traduttore: Antonietta Pastore

Pagine: 126

Prezzo: 9,00€ 

ISBN-10: 8806179861

ISBN-13: 9788806179861

Editore: Einaudi

Data di pubblicazione: Jan 01 2007

Solo con gli occhi – Risa Watayaultima modifica: 2010-09-16T15:31:00+02:00da morgana_luna
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