12/03/2010

Caos a Qasrabad - Eugenio Saguatti

 

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Caos a Qasrabad è il primo libro dell'esordiente Eugenio Saguatti, giallo - fantasy italiano in uscita il 25 marzo per Alacran Edizioni

 

 

L'autore lo presenterà in anteprima Domenica 14 marzo, ore 11,30, Foro Boario, Via Bono da Nonantola 2, Modena.

All'interno della manifestazione Buk Modena, qui la notizia ed ulteriori dettagli sulla mostra

 

Altre informazioni e qualche discussione qui.

 

08/03/2010

L’acchiapparatti - Francesco Barbi - NEWS

Aggiungo il link a una galleria di immagini dal titolo "Benvenuti nel mondo dell'acchiapparatti" pubblicata oggi sul sito di Repubblica.

 

07/03/2010

L’acchiapparatti - Francesco Barbi

 

Mancanza imperdonabile

 

Sta ora per uscire riveduto e corretto per la B.C. Dalai Editore L’acchiapparatti  un bel romanzo che, grazie alla gentilezza dell’autore Francesco Barbi,  lessi l’anno scorso e che per chissà quale dimenticanza non ho commentato qui sul blog (ma ero sicura di si…).

 

Ecco la notizia, da Fantasy Magazine

 

Dal 9 marzo sarà in libreria la riedizione del romanzo di Francesco Barbi “L'acchiapparatti”, edito da B.C. Dalai Editore. Vi proponiamo, in contemporanea con la rivista Linus, il prologo e un estratto del quarto capitolo che presenta il personaggio dell’acchiapparatti. Le illustrazioni sono di Sergio Ponchione.

http://www.fantasymagazine.it/notizie/11885/ritorna-l-acc...

http://www.fantasymagazine.it/anteprime/11891/l-acchiappa...

 

 

 

Il libro sarà in libreria a partire dal 9 marzo, e in questa fase di lancio è già acquistabile on-line con uno sconto del 30% (al prezzo di 12.95 euro) sul sito dedicato al libro o direttamente sul sito della BCD:

http://lacchiapparatti.bcdeditore.it/

http://bcdeditore.it/

 

 

Riporto quindi di seguito altre informazioni sul libro ed un commento alla lettura fatta(sull’edizione preesistente del 2007) .

 

L’acchiapparatti di Tilos

 

Descrizione del libro

Nessuno ha più messo piede nella torre del negromante Ar-Gular da quando la costruzione è stata sigillata dai Guardiani dell'Equilibrio. Nessuno fino ad ora... Una rissa in locanda, la profanazione di una tomba, una scommessa insolita e un libro arcano conducono il becchino storpio di Tilos alla torre maledetta, dove lo attende uno straordinario ritrovamento che legherà il suo destino a quello del boia di Giloc, un demone ancestrale imprigionato da secoli nel "Buco".

 

In un mondo grottesco e sanguinario che rievoca l'atmosfera cupa dell'Alto Medioevo si snodano le vicende di una compagine di personaggi bizzarri, protagonisti di una trama incalzante, ricca di situazioni rocambolesche e sorprendenti colpi di scena. Suspense, tenerezza, horror e ilarità convivono in questo originale romanzo tra il gotico e il fantasy, lontano dagli stereotipi e fruibile a più livelli di lettura, appassionando così sia gli adulti che i ragazzi.

 

Commento:

La vita non riserva molti piaceri ai sani di mente.

Di cosa ci parla il libro? Di una quest fantasy in un medioevo di confine. Un viaggio che è un'avventura picaresca, con un gruppo di strani personaggi, il lato B della società, folli, prostitute, becchini e storpi. Personaggi molto umani e molto contraddittori, in cui convive il bene ed il male, tutti ben caratterizzati e assai vividi.
Un fantasy low-magic, molto realistico spesso, coi disagi con la magia in declino e una creatura misteriosa.

 

Veramente una bella lettura che mi è rimasta dentro, per giorni dopo la fine del libro mi sono ritrovata a pensare all'ambientazione, ai personaggi, all'atmosfera così ben evocata con malinconia, visto che li ho dovuti salutare chiuso il libro.

 

Mi è piaciuta la vista a occhio di falco: iniziare i paragrafi con un'introduzione generale alla situazione socio economica delle terre di confine per poi calarsi nel particolare delle vicende narrate. Questo mi ha aiutato a calarmi meglio in questo mondo.
Mi è piaciuto l'uso dei tempi che passa dal passato al presente al momento dell'azione concitata.
Mi è piaciuto il presentare le vicende secondo diversi punti di vista, introducendole con personaggi differenti.
Mi è piaciuto il fatto che Barbi è riuscito a tirare tutte le fila. A dire il vero fino a poco dalla fine, pur avendo intuito quel qualcosa che mi spingeva a leggere con gusto, non capivo bene che direzione intendesse prendere (quindi bravo per l'imprevedibilità) ed ero preoccupata per tutti i filoni aperti, mi sembrava si stesse perdendo via, se si può dire. Invece l'autore li ha saputi chiudere e unificare con mia soddisfazione.
Mi sono piaciuti i personaggi, coi loro infiniti toni di grigio: nessun bellone o eroina, gente non comune ma i "perdenti": Il becchino, l'acchiapparatti, ed ancora la strana prigioniera, il cacciatore misterioso, il piccolo orfanello. Un pò quelli che piacciono a me quando creo un personaggio (da gioco di ruolo, intendo, anche se amo lo sfortunato ma non troppo. Troppe sfortune sono anche loro uno stereotipo, nella mia opinione).

Mi è piaciuta la grafica e la "confezione" del libro: la sovracopertina è assai intrigante, con quella nitida colorazione e quel pizzico di mistero, e richiama il contenuto del libro; le mappe sono ben realizzate, bella l'idea di visualizzare le linee di altitudine, tolgono il "piatto" della mappa stessa, inoltre sono chiare e dettagliate.

 

Grazie per l'imprevedibile ed imprevisto viaggio nella fantasia.
Mi ha divertito e commosso.
Brindiamo al "buon" Ghescik ed al folle 'ciaparatt!

 

Vecchia edizione

Autore: Francesco Barbi

Titolo: L’acchiapparatti di Tilos

Pagine 432

Prezzo: 18,90

ISBN-13: 9788889850152

Editore: Campanila

Data di pubblicazione: Sep 20, 2007

 

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Nuova edizione

Titolo: L’acchiapparatti

Autore: Francesco Barbi

Pagine 480

Prezzo: 18,50

ISBN-13: 9788860736529

Editore: B.C.Dalai Editore

Data di pubblicazione: Mar 9, 2010

 

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La pagina in aNobii del libro

http://www.anobii.com/books/Lacchiapparatti_di_Tilos/9788889850152/010fd29abb630a5e08/

 

La pagina aNobii dell’autore

http://www.anobii.com/zaccaria/books

04/03/2010

Ore Giapponesi - Maraini

Una tomba per le lucciole

 

 

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Perchè i Prefetti della Luna  ci concedono un solo viaggio di istruzione su questa incantevole terra? Avere cinque, sei, dieci vite da spendere; dedicarne una ad ogni continente, ad ogni civiltà; cumulare il sapere...Inutili sogni!

Ma tanto condivisi....

 

Un libro magistrale, recita la copertina.

Ebbene, (una volta tanto) è vero!

Maraini sfrutta l'occasione dei suoi viaggi, di un ritorno, di un'esperienza personale, per raccontare il paese Giappone e le sue genti in modo acuto, lucido e lirico assieme.

Un libro immenso; per argomento trattato, per ampiezza di vedute, per la freschezza con cui Fosco ci presenta le sue esperienze, mai superficiali, e vi integra gli aspetti sociali e religiosi, antropologici e storici,  folcloristici e naturali, cittadini e naturistici, in un continuo dialogo est-ovest.

E per le belle foto contenute, fatte dall'autore.

 

Incanta ed insegna.

 

Ore giapponesi è un'avventura affascinantee di atmosfera, ed una lettura ampia e impegnativa, ogni tanto anche per le lunghe frasi, i termini desueti e il peso fisico :P, mentre più spesso è fluido e coinvolgent.e

 

Consigliatissimo, per curiosi di ogni tipo e viaggiatori anche dell'animo.

Valido sia per chi vuole conoscere il Giappone che per chi lo conosce già.

Costosetto, ma vale la pena.

 

Quante cose lette, sentite, narrate vi ritrovo! Luoghi, fatti, modi di fare, richiami a romanzi, autori, pittori...e scoperte in piccole valli, minuscoli templi, capanne.

Tutto qui è minuscolo, elegante, pulitissimo;vien da pensare a preghierine di seta, a pentimenti sottili come rose di giada, a meditazioni trepide sull'universo come scrigno.

 

Ho trovato ottimo Fosco Maraini nel presentare le sue esperienze con arguzia e senza pregiudizio (anche se talvolta tende un tantino più per i giapponesi che per noi ;) ). Ci narra esperienze vissute in Giappone, tra cui amici, amori e la sua prigionia di guerra, e da esse prende spunto per parlare di realtà più generali.

 

Unico "appunto" (che a me lo rende estremamente affascinante) parla perlopiù di un Giappone  degli anni '50, con reminescenze anni '30 e aggiornamenti ad anni '80 (1988) con le note aggiunte a fine capitolo. Una breve postfazione di Amritano ci porta al 2000.

 

Ha la malinconia del tempo passato, questa narrazione del Giappone. Resta quell'aura di terra distante e diversa, di campagna e città, di dopoguerra, di japanisme d'antan senza stereotipi, di un'ideale ormai irraggiungibile. E l'irrazionale voglia di esserci stati, seppur con tutte le difficoltà ed in mezzo ad una guerra.

Oltre al desiderio di avere una curiosità intellettuale e schietta come l’aveva Maraini, aperta ad ascoltare ma non facile da imbrigliare.

 

Avevo tempo non solo di ammirare e di restare stupito, ma di respirare un’aria che portava ignoti profumi, di penetrare, soprattutto di riflettere. Ecco intorno a me un grande popolo la cui civiltà, conoscendola meglio, appariva — benché profondamente diversa — ognora più chiara e luminosa: dunque la necessità della filosofia greca, dell’arte classica, del cristianesimo, senza di cui mi era stato insegnato ed avevo sempre letto che non v’è che barbarie, risultava invece da provarsi.

 

Che aspetto a partire?

 

PS: ho scritto questo commento a strati, appuntandomi le sensazioni, è venuto un papocchio lungo e illeggibile. Spero mi serva in futuro almeno a ricordarmi le belle sensazioni datemi dal libro.

 

Luoghi che devo appuntarmi di visitare:

Villa Katsura a Kyoto

Mausoleo di Ieyasu (anche se sconsigliato :P)

Tokyo e Kamakura e tutti i templi, of course :)

 

Voto:  

 

 

Altri dati

Titolo: Ore Giapponesi

Autore:  Fosco Maraini

Prezzo: 42,00€

Pagine: 525  

Edizione: 3

ISBN-10: 8879722077

ISBN-13: 9788879722070

Editore: Corbaccio

Data di pubblicazione: Jan 01, 2000

17/02/2010

aNobii - il tarlo della lettura

Orgoglio e pregiudizio

Tutti miei :)

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Commento

Lo sto leggendo tutto, dico tutto.
Non salto niente.


Seguo il mio percorso preferito: dall’inizio alla fine, anche se per un po’ ho saltato qua e là per seguire nick e tracce che mi aggradavano, nonché i simpatici suggerimenti per i naviganti messi a fine libro.

Caruccissima la sezione delle citazioni brevi.
Ora ci si sbranerà per produrre frasucce ad effetto?

Alcune recensioni sono divertenti, altre “contro”, altre banali, altre stilosissime, altre adoranti. In genere spontanee (anche se alcune paracule le ho notate ;P).
Ho avuto conferma di alcuni adorati vicini e scoperto nickname mai sentiti prima (eh si che giro parecchio).

Molte le dissertazioni alla creazione del libro ed alla sua pubblicazione.
Io mi prendo sul lieve come sempre e mi delineo sulla categoria orgoglione.

"L'orgoglione"
Galvanizzato dall'idea di essere pubblicato non ha fatto caso al fatto che hanno scelto una delle sue recensioni più sfortunate. Ora ha il libro ma si vive in bilico tra vergogna di quell'aborto di commento e orgoglio di esserci su carta stampata. Infatti ancora non sa se dirlo a mammà.
**

L’ho comprato e quando Internet sarà morto, io avrò prova scritta dell’esistenza di aNobii coi suoi commenti!!
Su profumata e frusciante carta da stampa.

Ah, mia nota negativa al libro sono i caratteri e le impostazioni usate per la stampa: font caotici, linee appiccicaticce, già son orba di mio….meno male che posso rifarmi con la parte grafica!
Libro che invecchierà presto, non per forza bene.

PS: Se proprio ci tenete a cercarmi, leggetevi le Cronache di Narnia.

Descrizione del libro

Il tarlo della lettura raccoglie il meglio del meglio di aNobii, il social network esclusivamente dedicato alla lettura: 600 recensioni scritte da 333 autori diversi; i cento libri più votati dagli utenti con le cinque recensioni più votate per ciascuno, e poi le playlist dei recensori, cento bonus track e tantissime «rotte per i naviganti» per attraversare questo libro in molti modi, viaggiando tra le pagine un po’ come si naviga nel web. Per scoprire così autori nuovi o nuovi punti di vista su libri che conosciamo (o credevamo di conoscere) da una vita. Qui leggerete cose arbitrarie e urticanti, del tutto personali, talvolta folgoranti nella loro immediatezza: così è la vita, così sono i libri, e i Lettori. A proposito: troverete, soprattutto, cose che si capiscono, dette con una voce in cui il parlare è davvero "sì, sì, no, no", perché il di più, per gli aNobiani militanti, viene dal Maligno.

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aNobii (così chiamato dal nome dell'Anobium punctatum, il "tarlo della carta") è un social network dedicato ai libri e ai lettori: si può tenere traccia dei libri letti e in lettura (il database ha superato ormai i 12 milioni di titoli), esplorare le librerie degli utenti, scambiarsi idee, creare liste dei desideri. E, soprattutto, si possono commentare i libri letti. Questo volume raccoglie il meglio del meglio di aNobii, secondo il rating stabilito dagli utenti stessi. Da Larsson a Pirandello, da Nabokov a Barbery, Palahniuk, Kundera, Paletti, Pennac, Calvino, Rowling, Saviano, Messe, Eco, Brown, Benni, Hosseini, Ammaniti, Hemingway, Tolkien, Meyer, Coelho: classici senza tempo e bestseller sono qui raccolti in "playlist" e commentati con la competenza di lettori straordinariamente brillanti e la freschezza della totale gratuità. La stroncatura e l'entusiasmo si nutrono della passione autentica di chi i libri li divora.

 

Voto:  

 

 

Altri dati

Titolo: aNobii Il tarlo della letturaAutore: AA VV

 

Prezzo: 18,00€

Pagine: 493 Pagine 

ISBN-10: 8817036927

ISBN-13: 9788817036924

Editore: Rizzoli

Data di pubblicazione: 26 Nov 2009

11/02/2010

Chariza - Il drago bianco - Vol. 2 - Angelinelli

Chariza, la conclusione

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Descrizione

Ritorna la Combattente della Trasparenza. Impegnata a tenere a bada la maledizione che l'attanaglia, mentre la minaccia che incombe sul Drago d'Oro e la sua stirpe si rivela nella sua interezza.
Il pericolo, ormai insinuato tra le mura del Palazzo, scuote gli animi dei membri dell'Alleanza.

 

Commento

Questo secondo e ultimo capitolo della saga di Chariza (parte integrante del libro primo) mi ha meno coinvolto del primo.

I tempi si fanno più brevi e gli eventi si susseguono incalzanti, tra guerra e duelli.
Lo Si-hai-Pai sta scivolando nel caos della guerra tra draghi, nessuno è al sicuro.

Si spiegano i punti rimasti aperti in Chariza - il soffio del vento, poco resta al caso.

L'ambientazione resta affascinante e la scrittura piacevole a leggersi.

Le imprecisioni e facilonerie però accadono più spesso, tanto da distrarmi.
Per esempio, Suzume che era, giustamente, molto bimbo nel primo libro, ora che ha sei anni sembra cresciuto di botto e senza una ragione: in poche ora impara tecniche degne di un Maestro. Buon sangue non mente, però...
Tra Yukai e Yoshio accadono cose impensabili tra un sovrano ed un generale, soprattutto fra il sovrano di uno stato orientale, senza alcuna conseguenza nemmeno verbale. Ma qui siamo nel fantasy, potremmo obiettare, comunque la figura di sovrano ed autorità potevano essere definite meglio.

I caratteri dei personaggi in parte si modificano, ciò può essere bene perchè è parte della loro crscita, ma a volte sono troppo impulsivi.

La soluzione non necessita d'immani sforzi intellettuali (cit. Anita Blake), addirittura il titolo del libro è uno SPOILER! Il cattivo, ahimè, è proprio chi ci aspettavamo.

La saga bipartita ha un buon finale, non buonista.
Chariza diviene più umana proprio quando dovrebbe esserlo meno, ma questo è un bene, ed è un personaggio che mi piace.

In conclusione: restano due buoni libri da leggere uno di seguito all'altro come un unicuum. Un fantasy accattivante, una scrittrice da tenere d'occhio e che saprà darci soddisfazioni, un'ambientazione che si sta già arricchendo di alte storie (vedasi Kizu no Kuma in uscita a febbraio 2010).

Voto:

 

 

Altri dati

Titolo: Il drago bianco - Chariza - Vol. 2

Autore: Francesca Angelinelli

Prezzo: 8,00€

Pagine: 228 Pagine

ISBN-10: 8861200257

ISBN-13: 9788861200258

Editore: Runde Taarn

Data di pubblicazione: Dec, 2007

10/02/2010

Chariza - Il soffio del vento - Vol. 1 - Angelinelli

Chariza, inizia l'avventura nel fantasy orientaleggiante

 

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Un fantasy che dà soddisfazione, in mezzo a tanto ciarpame luccicante che si annida in questo genere.
Bella idea, stile fresco, coinciso, preciso, descrive il giusto, lascia immaginare il giusto.

 

Innanzitutto l'ambientazione sembra fatta apposta per me: l'Angelinelli ci pone in un medioevo low fantasy e non ha inforigurgito nel descrivere il suo mondo, lo Si-Hai-Pai, ma fa ricorso a conoscenze pregresse del lettore per una ambientazione orientale molto giapponese, in parte cinese.

 

La protagonista Chariza è la migliore, nel suo genere. E' come una bella spada, affilata ed affascinante e non per questo banale, ci si può affezionare facilmente a lei ed al suo burbero carattere.

 

La trama non è forse originalissima, si parla di un viaggio, luuungo viaggio, ma viene portata avanti bene, con dei tocchi freschi e virate impreviste. Qualche volta ho avuto l'impressione di peccati d'ingenuità, ma ero così affascinata da protagonista (e coprotagonista maschile) e scorrere degli eventi da non dargli peso.

 

Intensi i sentimenti narrati, coinvolgono e sono credibili, danno spessore ai personaggi, soprattutto per Chariza e Yukai.

 

Si noti che la storia prosegue in un altro libro
Chariza - il drago Bianco
, diviso dal primo per ragioni editoriali, e quindi è in parte inconclusa, alcuni interrogativi restano senza risposta fino al secondo libro. Comunque il viaggio ha termine, la vita va avanti, molte cose saranno da svelare ma altre si intuiscono.

 

Indecisa tra un buono e molto buono, le dò un 3/4 stelle :)

 

Una nota per il libro fisico: Runde Taarn quei refusi potevi comodamente trovarli, e la rilegatura sta cedendo anche a me che sono una feticista!
Inoltre, come dice Anita Blake, i titoli dei capitoli sono SPOILER, da evitare!

Un tuffo al cuore :P

 

Segue recensione completa della saga in Chariza - il drago bianco

Voto:  

 

 

Altri dati

Titolo: Il soffio del vento  - Chariza - Vol. 1

Autore: Francesca Angelinelli

Prezzo: 8,00€

Pagine: 239

ISBN-10: 8861200192

ISBN-13: 9788861200197

Editore: Runde Taarn

Data di pubblicazione: Apr, 2007

26/01/2010

Real world - Natsuo Kirino

Benvenuti nel mio Real World

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La terribile ed insanabile dicotomia tra essere ed apparire, quale è il "Real world", ed esisterà un unico mondo reale? Una iperrealtà?

Adolescenti giapponesi in bilico tra casa e famiglia, scuola altamente competitiva e società ingannatrice. Viaggio tra delle ragazze normali ed un'improvvisato matricida in un'estate desolatamente vuota.

Questo all'apparenza, le varie voci narranti ci porteranno poi a scoprire dietro le quinte quanto ognuno sia un proprio microcosmo e quanto l'apparentemente innocuo Vermiciattolo sappia essere pericoloso.

La Kirino mette in atto benissimo la scrittura del disagio, trasmette l'insostenibilità e la morbosa attrazione che coesistono verso avvenimenti quali l'omicidio e l'omicida. Ci porta a guardare l'abisso ed a farci guardare da esso.

Un giallo senza ricorso a metodi (fanta)scientifici, un'analisi fredda della società giapponese contemporanea (ma potremmo generalizzare alla società odierna di tanti altri paesi). I temi sono quelli tipici dell'autrice, l'alienamento in primis.
Il senso di crisi che ci affligge è qualcosa che nemmeno mia madre è in grado di comprendere. Quelli della sua generazione credono ancora in ideali puri e perfetticome la giustizia ed il rispetto dei sentimenti altrui.

Un libro che parte piano e, con distaccata asetticità, ci trasmette la continua inquietudine del non volersi riconoscere in ciò che è narrato ma capire che può essere drammaticamente vero. Lascia addosso un disagio appiccicaticcio che non piace, ma non si può definire un brutto libro. Colpisce e duro.

Diciamocela tutta: questo mondo è veramente contorto, ed è marcio da fare schifo.

Un libro a cui non riesco ad assegnare un voto: mi sembra che si concluda in modo affrettato e troppo aperto. Alle volte le voci dei personaggi erano difficilmente riconducibili all'immagine che l'autrice ce ne dava ed un poco di noia è sopraggiunta. Magari lo rivaluterò post lettura come Grotesque, a cui più penso più trovo significati. Un libro che fa pensare è un buon libro.

Poi non so dire, per alcune cose mi ha infastidito e lasciato un senso di sconfitta senza farmi intravedere una soluzione.

La voce narrante questa volta varia tra le quattro ragazze (Toshi, Terauchi, Kirarin e Yuzan) ed il Vermiciattolo.
Spesso mi è simpatica, almeno rispetto a Grotesque: sembra più fresca, chiara, meno ambigua. Ma rimane tanto tormentata in ogni sua incarnazione.

Le donne narrate dalla Kirino sono credibilissime, che esse siano ragazze acqua e sapone, operaie notturne, frivole modaiole o acide zitelle, spesso eccessive ma non cadono mai nello stereotipo, sono "vere" e a tutto tondo.

Come sempre per la Kirino, scrittura scorrevolissima senza essere piatta, prosa asciutta, interessante e coinvolgente.

PS: passerei ore a contemplare quel viso di porcellana in copertina.


Voto:

 

 

Altri dati

Titolo: Real World

Autore: Natsuo Kirino

Traduttore: Gianluca Coci

Prezzo: 15,50€

Pagine:  281

ISBN-10: 8854503533

ISBN-13: 9788854503533

Editore: Neri Pozza

Data di pubblicazione: Apr 01, 2009

05/01/2010

Al giardino delle peonie - Nagai Kafu

Torniamo indietro?
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Descrizione del libro

Nagai Kafu è uno dei grandi nomi della letteratura giapponese moderna.

Sensibile al fascino della cultura occidentale è vicino al naturalismo francese anche se della lezione di Zola gli resteranno soprattutto la precisione per il dettaglio e un amore per la descrizione che diventa raffinata letteratura. In risposta alla frenesia del tempo, la sua scrittura trova rifugio nelle emozioni e nelle atmosfere dei quartieri di piacere, un microcosmo pieno di raffinato edonismo e di nostalgia, ultimo riverbero dellacultura tradizionale riproposta come modello di una nuova creatività.

Commento

Libro molto giapponese:
tratti di vita, passaggi, senza continuità e senza un epilogo decisivo.
Il narrare del cambiamento.

Libro molto "visivo":
sembra di osservare una stampa ukyo-e. Il mondo della vecchia Tokyo, dei "salici e dei fiori" viene descritto per immagini e sensazioni più che per pensieri ed azioni. Da questo punto di vista è bellissimo. Delicato e fluttuante, nostalgico.
Ecco, a ben pensarci leggendo questi racconti sembra più di sfogliare una deliziosa raccolta di stampe, a cui noi aggiungiamo una trama.
Quando scrivo un romanzo (...) ricado sempre nello stesso errore di dare più importanza alla descrizione dell'ambiente che al carattere dei personaggi

Libro molto edokko:
Tokyo regna sovrana, il fiume Sumida ed i suoi quartieri "del piacere" con casupole vecchie, venditori ambulanti, templi, geishe sono i protagonisti. La città vive e pulsa ma ormai è già il passato che ci parla dagli angoli più defilati dei sobborghi.

Il Sumida ***
Il primo lungo racconto è molto bello come evocatività visiva, da quattro stelle . Come trama è assai esile e non conclusa, come nella migliore tradizione giapponese.
Eventi vissuti in prima persona da personaggi diversi che si passano il testimone del racconto.
Una ragazza decide di farsi geisha, un ragazzo affronta l'adolescenza tra dovere e piacere, il fiume scorre lento e la malinconia impera. Un grande senso di impotenza ci pervade.
Ebbi in quell'istante, all'improvviso, la netta sensazione che ci fosse un divario di incomunicabilità tra me, che uscivo con una donna da una casa di appuntamenti, e questo mondo che, frenetico, incalzava il tempo.

Al giardino delle peonie ***
Malinconia tardo estiva in una visita improvvisata che già si preannuncia una delusione, mentre il mondo esterno avanza nei rapporti interpersonali.
"Torniamo indietro?"
"Torniamo"

Pioggia infinita *
Una sorta di mix noiosissimo tra riflessioni dell'autore su vita e poesia, lettere, fatti non importanti, concubine, accessori. Soporifero.

Una strana storia al di là del Sumida **
Il protagonista è uno scrittore cinquantenne, solo, che girovaga per la vecchia Tokyo mentre pensa alla trama del suo romanzo e che nel suo vagare approda alla casa di Oyuki, una "bellezza alla finestra".
Lo dichiaro apertamente autobiografico.

Uno sproloquio di post scriptum *
Nomen omen

Belle le prime storie, di grande potenza visiva, quanto pesanti le ultime.

Dalla interessante prefazione:
"In risposta alla frenesia del tempo, la sua scrittura trova rifugio nelle emozioni e nelle atmosfere dei quartieri di piacere, un microcosmo pieno di raffinato edonismo e di nostalgia, ultimo riverbero della cultura tradizionale riproposta come modello di una nuova creatività."

Consigliato ad estimatori del Giappone d'antan, conoscitori della narrativa nipponica di nicchia.

è l'ambientazione ad avere la meglio sulle vicende dei personaggi. La scarsa caratterizzazione di questi (...) le trame talvolta esili e convolute. Difetti da lui stesso riconosciuti, ma che egli ha saputo tramutare in pregi (...) grazie ad ambientazioni impeccabili e allo stile ricercato e raffinato


Voto:

 

 

Altri dati

Titolo: Al giardino delle peonie e altri racconti

Autore: Nagai Kafu

Prezzo: 19,00€

ISBN-10: 8831774522

ISBN-13: 9788831774529

Pagine:  308

Editore:  Marsilio

Data di pubblicazione: Jan 01, 2000

22/12/2009

Ali - Mishima

Le ali non sono adatte per camminare sulla terra

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La somiglianza è come una dolce sensazione, basterebbe somigliarsi per credere che esistano la comprensione, i pensieri che si trasmettono senza parole, la fiducia reciproca.


Breve ma intenso racconto di amore, poesia di sublime dolcezza, delicato incanto e struggente dolore.
Si legge in 15 minuti, a me è rimasto impresso nelle spalle, nel cuore e sul fondo della retina.

 

Un Mishima che nel racconto autobiografico trova la sua dimensione migliore (almeno per me, che non lo amo incondizionatamente).
Pensai di aver scritto con molta sincerità di me stesso, (…) invece a quel tempo, nessuno si accorse della mia confessione. Probabilmente era la conseguenza di essere sempre apparso agli altri come chi non vuol dire nulla di sé.

Anche io vorrei intensamente mi pensassero con le ali.
Avvertirono l'energia come di ali piegate e nascoste che trattenevano il fiato. Provarono una profonda vergogna sulle spalle che di tanto in tanto si sfregavano tra loro. Se avessero veramente avuto le ali, questo disagio sarebbe stato comprensibile. Al giorno d'oggi, è un motivo di vergogna avere qualcosa di così sublime.

Disponibile come Millelireonline.


Voto:

 

 

Altri dati

Titolo: Ali

Autore: Yukio Mishima

Pagine:  32

Editore: Stampa Alternativa

Data di pubblicazione: Feb, 1992

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