La Ragazza di fuoco – Hunger Games vol. 2 – Suzanne Collins

 

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Non si può tornare indietro.

 

Katniss Everdeen, la ragazza di fuoco. Lei ha acceso una scintilla che, se lasciata incustodita, può crescere e trasformarsi in un incendio che distruggerà Panem

Se dipendesse da me, cercherei di dimenticarli del tutto, gli Hunger Games. Di non parlarne proprio. Di fingere che siano stati solo un brutto sogno. Ma il Tour della Vittoria lo rende impossibile. Strategicamente piazzato a metà tra due edizioni del reality show, è il modo in cui Capitol City mantiene l’orrore vivo e presente.

 

Il libro secondo parte poco tempo dopo la fine dei settantaquattresimi Hunger Games, vinti da Katniss e Peeta, i ragazzi innamorati del Distretto 12. Katniss è ancora in pericolo, la risoluzione dei giochi non ha soddisfatto il presidente Snow nè Capitol City, il tentare un doppio suicidio sapeva troppo di ribellione e già qualche Distretto sta alzando il capo.

Ecco che allora la Finzione deve continuare per salvare amici ed amori, tra cui il “cugino” Gale.

 

Una visita del presidente Snow. I distretti sull’orlo della rivolta. Una diretta minaccia di morte rivolta a Gale, in attesa delle altre che seguiranno. Tutti quelli che amo condannati. E chissà chi altri pagherà per le mie azioni. A meno che io non rimetta le cose a posto durante questo tour. Placo lo scontento e tranquillizzo il presidente

 

Ed allora finzione sia, con un Peeta amareggiato dal comportamento di Katniss ma ottimo attore, Haymitch come sempre realista, Katniss poco flessibile, che si sente troppo ristretta in regole e costrizioni. E questo è solo l’inizio di una serie di accadimenti molto più varia che nel primo libro.


Sola in cucina con Gale, mi siedo sullo sgabello di Hazelle e gli tengo la mano. Dopo un po’, le mie dita trovano il suo viso. Tocco parti di lui che non avevo mai avuto motivo di toccare prima. Le folte sopracciglia scure, la curva della guancia, la linea del naso, l’incavo alla base del collo. Seguo i contorni della barba corta e ispida sulla sua mascella e alla fine giungo alle sue labbra. Morbide e piene, leggermente screpolate. Il suo respiro scalda la mia pelle ghiacciata. Sembriamo tutti più giovani quando siamo addormentati? Perché in questo istante Gale potrebbe essere il ragazzo che incontrai per caso nei boschi diversi anni fa, quello che mi accusò di rubare dalle sue trappole. Che coppia eravamo… orfani di padre, spaventati e al tempo stesso fermamente decisi a tenere in vita le nostre famiglie. Disperati eppure non più soli, da allora, perché ci eravamo trovati. Penso a centinaia di momenti trascorsi nei boschi, ai pomeriggi pigri in cui pescavamo, al giorno che gli insegnai a nuotare, alla volta che mi torsi un ginocchio e lui mi portò di peso fino a casa. Contavamo l’uno sull’altra, ci guardavamo le spalle a vicenda, ci incitavamo reciprocamente a essere coraggiosi. Per la prima volta penso a noi a ruoli invertiti. Immagino di guardare Gale che si offre volontario per salvare Rory durante la mietitura, che viene strappato via dalla mia vita, che per sopravvivere si innamora di un’altra, che torna a casa con lei. Che abita accanto a lei. Che promette di sposare lei. Il rancore che provo nei suoi confronti per causa di quella ragazza fantasma, per tutto quanto, è così reale e istantaneo da soffocarmi. Gale è mio. Io sono sua. Qualsiasi altra cosa è impensabile. Perché ho avuto bisogno che lui venisse frustato fin quasi a morire per capirlo? Perché sono egoista. Sono vigliacca. Sono il genere di ragazza che, quando potrebbe davvero fare qualcosa di utile per gli altri, scappa per sopravvivere e lascia coloro che non possono seguirla a soffrire e a morire. È questa la ragazza che oggi Gale ha incontrato nei boschi. Non c’è da stupirsi se ho vinto gli Hunger Games. I più buoni non ci riescono mai.

 

Il ritmo iniziale risente del fatto che si tenti di dare una “rinfrescata” alla memoria del lettore, o di inserire un potenziale lettore digiuno nel mondo di Panem. Alcune ripetizioni evitabili di comportamenti, descrizioni, abitudini si susseguono. Mi aspetterei di più anche dal contesto, in quanto dal tour tra i distretti non riusciamo a sapere molto degli stessi.

Il ritmo è più alterno rispetto al primo libro, che era assai più incalzante, qui si hanno momenti di stanca, in cui si gira intorno al problema rimandandolo. Ma una ribellione sta covando e deve trovare modo di realizzarsi.

 

Una seconda tornata di Hunger Games molto più rapida, speranze e l’abbandono delle stesse ed un finale al fulmicotone.

Un buon libro, sotto al primo per il troppo rigirare di alcune scelte, discussioni, indecisioni e piccole incoerenze di carattere. Comunque via verso il terzo libro.

 

 

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Voto:
 

 

 

Altri dati

 

Titolo:  La ragazza di fuoco

Autore: Suzanne Collins

Pagine:  375

ISBN-10: 8804603526

ISBN-13:9788804603528

  • Editore: A. Mondadori (I grandi)
  • Data di pubblicazione: Nov 02, 2010

 

 

La Ragazza di fuoco – Hunger Games vol. 2 – Suzanne Collinsultima modifica: 2012-06-15T17:28:37+00:00da morgana_luna
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