Morbide guance Natsuo Kirino

Perchè pagano sempre le donne?

 

 

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Descrizione del libro

Kasumi è nata e cresciuta nell’Hokkaido, ma fugge ben presto a Tokyo, dove sogna di realizzare una vita libera e diversa da quella monotona e squallida dei suoi genitori. Sposatasi con un tipografo mite e serio, Kasumi cerca una via di fuga nelle braccia di un cliente del marito con il quale inizierà una relazione segreta e appassionata, che indurrà l’uomo a comprare una casa nell’Hokkaido per ospitare la donna e la sua famiglia. Nel corso di questo soggiorno, la figlia maggiore di Kasumi scompare senza lasciare traccia. Convinta che la scomparsa della bambina sia il meritato castigo per aver tradito il marito, le figlie e, anni prima, i genitori, Kasumi intraprende un viaggio alla ricerca della figlia che la ricondurrà alle sue origini.

 

Commento

Un libro terribile e bello, dalla malinconia straziante, il dolore della perdita di una figlia, scomparsa nel nulla come “rapita dagli spiriti”, unito al dolore del non perdonarselo.

 

L’amante, il marito, i conoscenti non capiscono Kasumi, le dicono di lasciare andare, di “dimenticare” Yuka, di perdonare gli altri non comprendendo che lei ha già perdonando gli altri ma non sè stessa, lasciandola da subito totalmente sola. Ma lei non può dimenticare quella bimba dalle morbide guance così straziantemente uguale a lei, anche a scapito dell’altra figlia.

 

Terribile e bellissima lettura, che alla luce della mia sensibilità di mamma di una bimba di 4 anni e dei fatti di cronaca è ancora più angosciante, ancor più per il modo delicato e giapponese (non disturbiamo gli altri) con cui è affrontato.

Dialoghi molto giapponesi, seguono una logica di sottesi, cortesia e educazione del tutto differente dalla nostra e talvolta aliena.

 

In questo libro, successivo a “Le quattro casalinghe di Tokyo” ma antecedente a “Real world” e “L’isola dei naufraghi” ho ritrovato quella Kirino impietosa, attenta, scorrevole, profonda indagatrice dell’animo umano, e soprattutto femminile giapponese, che mi era tanto piaciuta nelle suddette casalinghe. 
Ha saputo destare in me sentimenti forti, forse non piacevoli quali ansia, tristezza, solitudine, ma anche tanta curiosità.

Un romanzo sulla perdita, sulla ricerca, sulla libertà e sulla morte.
Come sempre non mancheranno ribaltamenti del punto di vista e sospetti su tutti, come pure approfondimenti psicologici che si esalteranno soprattutto nella seconda parte in cui entra in scena il morituro ex poliziotto Utsumi. Da quel punto in poi nulla più si salverà da sospetto, ambiguità, morbosità: è come se la sua entrata in scena esasperasse i tratti più sgradevoli dei personaggi, portandoli in luce (come dice la mia vicina Fraimirtilli).

La trama non lineare ci porta ad indagare l’animo umano ed alla fine l’ultimo capitolo mi commuove. 
Promosso.

 

 

L’autrice

Ecco le notizie da Wikipedia.

Qui nel blog altre recensioni dell’autrice nonchè nella mia libreria anobiiana.

 

Kirino Natsuo, nome d’arte di Mariko Hashioka (traslitterazione di 桐野夏生Kanazawa7 ottobre 1951), è una scrittrice giapponese, nota soprattutto come autrice di romanzi gialli.

Ha debuttato nel 1993 con il romanzo Kao ni furikakeru ame (Pioggia che cade sul mio viso), con il quale ha vinto il premio Edogawa Rampo.

Nel 1997 ha vinto il Grand Prix for Crime Fiction per il romanzo Le quattro casalinghe di Tokyoアウト Out), la cui versione in inglese è arrivata in finale all’Edgar Award nel 2004.

Nel 1999 ha vinto il Naoki Prize per il romanzo Morbide guance (Yawarakana hoho).

Romanzi

  • Kao ni furikakeru ame (1993)
  • Tenshi ni misuterareta yoru (1994)
  • Le quattro casalinghe di Tokyo (アウト Out) (1997) – edizione italiana: Neri Pozza, 2003
  • Mizu no nemuri hai no yume (1998)
  • Faiaboro burusu (1998)
  • Morbide guance (Yawarakana hoho) (1999) – trad. Antonietta Pastore, Neri Pozza, 2004
  • Gyokuran (2001)
  • Dâku (2002)
  • Grotesque (Gurotesuku) (2003) – trad. Gianluca Coci, Neri Pozza, 2008
  • Kogen (2003)
  • Real World (Riaru warudo) (2003) – trad. Gianluca Coci, Neri Pozza, 2009
  • Zangyakuki (2004)
  • Tamamoe! (2005)
  • Boken no kuni (2005)
  • Metabora (2007)
  • L’isola dei naufraghi (Tokyojima) (2008) – trad. Gianluca Coci, Neri Pozza, 2010

 

 

Voto:



Altri dati


Autore: Natsuo Kirino

Titolo: Morbide guance

Pagine: 508

ISBN-10: 8873059872

ISBN-13: 9788873059875

Editore: Neri Pozza

Data di pubblicazione: Jan, 2004

 

Morbide guance Natsuo Kirinoultima modifica: 2011-03-16T14:37:00+00:00da morgana_luna
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