26/07/2010

Chin P'ing Mei - tomo secondo

 (...) Ma la fragranza di questa storia durerà per mille anni a venire.

 

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Descrizione del libro

 

 

 

«Questo romanzo-fiume, di una razza e di una terra in un momento del tempo,indifferentemente tragico e comico, lirico e psicologico; con i suoi cento personaggi e le sue cento situazioni, con i suoi realistici litigi tra le troppe donne della famiglia poligamica; questo romanzo-fiume, che sviluppa lamateria di cinquanta romanzi secondo i canoni occidentali, prosegue il suocorso, vasto e calmo come i fiumi della terra sconfinata, come le moltitudini della popolazione dalle millenarie esperienze in cui affonda le proprieradici...» (Dalla premessa di Piero Jahier).

 

 

 

Commento

 

Continuano le scorribande di Hsi Men, Loto d'Oro e le altri mogli, indifferentemente sue o altrui!
In questo secondo capitolo oltre ai suddetti personaggi si stagliano la figura della fedele Madama Luna, dello scapestrato Ch'en ossia il Marito della Figlia, della dolce Cuoricino e dell'ardita Prugna Primaverile, che non ho ancora capito se odio o ammiro. Oltre ai protagonisti, virano anche le tematiche ed agli intrallazzi e giochi di potere della vita cinese del XVI secolo subentrano una maggiore attenzione a nascite ed eventi funesti: morte, lutto, dolore, oltre che un inaspettato irrompere della Storia.
Il sesso si fa meno gaudente e più eccessivo, grazie a portentose pillole di misteriosa origine.

 

Meno divertente del primo, forse più realistico nel "karma" degli eventi, si procede verso la sventura elencando le capacità raccapriccianti di invidia e cattiveria umane oltre a quanto già visto nel primo capitolo.

Ho trovato fantastica la conclusione nel tempio, con il monaco Boddhisattva: quella processione di spiriti, il sogno profetico, la fioca luce lunare coi suoi riflessi verde e oro sono pura poesia. Mi ricordano tante suggestioni successive, come i film del ciclo "Storie di fantasmi cinesi".

 

Mi appunto tre cose:


1. rispetto alla letteratura erotica giapponese, dove nei classici si accenna al contorno ma mai si descrive l'atto e si propende assai di più per l'uomo, i cinesi stabiliscono una parità dei sessi e dei desideri e sono sia molto più specifici che evocativi. Descrivono un sesso gioioso e che dà soddisfazione a uomo e donna, anche con ardite metafore.


2. la condizione femminile, pur nella chiusura della propria casa, mi sembra assai più libera ed emancipata rispetto alla vita dietro le cortine delle giapponesi.


3. le poesie sono integrate magistralmente nel testo e sono assai divertenti, spesso sarcastiche.

 

Ora a voi i commenti :)

 

Voto: 

 

Altri dati

 

Titolo: Chin P'ing Mei - Romanzo cinese del secolo XVI - tomo secondo

Autore: anonimo

Prezzo di copertina:  25,00€

Pagine: 388

ISBN-10: 8887939969

ISBN-13: 9788887939965

Editore: ES

Data di pubblicazione: Jan 01, 2006

09/07/2010

Pinball 1973 - Haruki Murakami

"Everyone had something they were dying to tell somebody or shout to the whole world – who knows why?"
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Commento:

Non so se è per la peculiare traduzione inglese, per il fatto che in ebook, o perchè mi sembrano pensieri sparsi di uno sfaccendato (anzi due) ma il libro non mi è piaciuto. Una lentura pesante e lentissima.

Se non fosse per la presenza di richiami musicali, poteri dell'acqua , fumatori incalliti, scarpe nuove, ecc. non direi nemmeno che è di Haruki Murakami.
Come dicevo, ha i suoi "soliti" temi ricorrenti: Uomini Animale (qui il Ratto), sigarette, caffè, birre a vagoni, gatti o cani dallo strano comportamento, orsi veri o supposti, compilation musicali da dischi, cassette e juke box, donne originali, pulizia del corpo, uomini in crisi.
Ed ancora: narra una storia vera (?), quella dei Pinball in Giappone, come poi narrerà la storia dell'ovicoltura giapponese in "Sotto il segno della pecora" o dell'invasione della Manciuria in "L'uccello che girava e viti del mondo" e così via.
Mi chiedo perchè questa costante nei suoi libri: approfondimenti su argomenti marginali, che non interessano alle volte al fine della trama, che non capisco quanto siano reali o quanto opera di fantasia.

Non riesce però ad amalgamare gli elementi in modo funzionale alla trama qui, li affastella l'uno sull'altro in giornate sempre uguali di una o più vite noiose.
Se epurassi dal libro le birre che hanno bevuto i protagonisti, le sigarette fumate o quante volte hanno fatto cenni con la testa, avremmo uno scritto di 50 pagine!

Nota di merito alle gemelle, non hanno profondità ed individualità, ma la loro indistinguibilità dà un tono alla loro presenza. Come pure mi è piaciuta la scena dell'addio al flipper nel capannone freddo e alienante.

Un autore ancora inesperto che prova la via dell'assurdo senza ancora destreggiarsi bene nel mezzo.
Inizio a fiutare perchè ancora non sia stato tradotto in italiano....

In eBook, in inglese.

Voto:

Altri dati

 

Titolo: Pinball 1973

Autore: Haruki Murakami

Traduttore: Alfred Birnbaum

Pagine: 215 

ISBN-10: 4061860127

ISBN-13: 9784061860124

Editore: Kodansha

Data di pubblicazione: Sep 01, 1985

06/07/2010

Chin P'ing Mei - tomo primo

Con i vicini di levante e ponente
giocondamente sbevazzava, lautamente sgranava!
Sfarzose peonie, fiori di pesco,
nemmeno una ne risparmiava!

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Descrizione del libro

«Questo romanzo-fiume, di una razza e di una terra in un momento del tempo,indifferentemente tragico e comico, lirico e psicologico; con i suoi cento personaggi e le sue cento situazioni, con i suoi realistici litigi tra le troppe donne della famiglia poligamica; questo romanzo-fiume, che sviluppa lamateria di cinquanta romanzi secondo i canoni occidentali, prosegue il suocorso, vasto e calmo come i fiumi della terra sconfinata, come le moltitudini della popolazione dalle millenarie esperienze in cui affonda le proprieradici...» (Dalla premessa di Piero Jahier).

 

Commento

Un classico cinese, una piacevole commedia boccaccesca del XVI secolo. Tra concubine, donnaioli, ruffiane, servitù, uomini ligi e semplici, arraffoni scorre impetuosa ed irriverente la vita borghese.
Quanta vivacità in questo scritto, quanta ironia, e che scorrevolezza, malgrado la mole. E anche quanti intrighi e cattiverie!
La vita di molte mogli dedite solo ad ingraziarsi un uomo ed una posizione sotto lo stesso (stretto) tetto.

I personaggi sono tanti: il malleabile e pavoneggiante Hsi-Men, la focosa Loto d'Oro, la dolce Madama Luna, l'ingenua Occhio di Neve, la taciturna Girasole e la fatua Stelo di Giada. Ed ancora la giovane Bocciolo di Cannella, dama del mondo fluttuante e cugina di Girasole, madama P'ing, la Sesta Wang, le varie camerierine ed i fratelli Wu, dal nanetto raggrinzito al terrore delle tigri.

Il protagonista sarebbe il commerciante farmacista Hsi-Men ma egli si rivela una tigre di carta: fatemelo dire, ragiona solo col suo "scettro di giada". Passa di fiore in fiore, di corruzione in corruzione, di suggestione in suggestione ed a suggerirgliele sono soprattutto le sue mogli ma sopra tutte la Quinta.
Loto d'Oro, la Quinta Sorella, mi sembra la vera protagonista. Loto d'Oro pensa, Loto d'Oro trama, Loto d'Oro punisce, Loto d'Oro cova tremende invidie e temibili vendette, Loto d'Oro comanda, Loto d'Oro piange. E' una donna lucida, caparbia, voluttuosa, capricciosa e crudele: si dice tanto della temibile gelosia muliebre giapponese di Rokujo, ma che rivale cinese ha in Loto d'Oro!

Un libro carico di un erotismo vitale, vissuto con allegria, molto evocativo, poetico anche con le sue nubi e piogge e voli di anatre mandarine. Un erotismo che è anche un'etichetta per sfuggire a ben peggiori censure sulla canzonatura di certi costumi dell'epoca.

Mi chiedo quanto merito della sua freschezza e piacevolezza sia dovuto alla traduzione, che è molto scorrevole ed efficace ma non so quanto precisamente corrispondente all'originale (tra trippa e vino ho qualche dubbio di autentica cineseria ;) ).

 

 

Consigliato.

 

Inebriamoci di vino e di femmine belle,
mentre le nostre care mogli spiano dietro la tenda!

 


Nella mia versione, in due volumi. Ora procedo alla lettura del secondo.

 

 Voto:

 

Altri dati

 

Titolo: Chin P'ing Mei - Romanzo cinese del secolo XVI - tomo primoAutore: anonimo

 

Prezzo di copertina:  25,00€

Pagine: 415

ISBN-10: 8887939799

ISBN-13: 9788887939798

Editore: ES

Data di pubblicazione: Jan 01, 2005

 

03/07/2010

Darkstalkers Tribute - Udon

Donne gatto, vampiri, succubi, mummie, zombie...in salsa VG!

 

 

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Artbook di 300 pagine di grandi disegni, bordati in nero, su carta patinata.

Si tratta di omaggi, quindi disegni di fan e designer,  dedicati al videogioco Darkstalkers, famoso picchiaduro CAPCOM con parecchi anni di vita all’attivo (è in giro dal 1994).

 

  

 

 

La qualità è alta, la modalità di realizzazione varia: a disegni in classica grafica del VG, se ne alternano alcuni realistici, altri in stile comics americano o manga, pop, superdeformed e ancora gotico, liberty… non tutti a mio avviso sono in stile Darkstalkers, anche se comunque interessanti.

Grande fantasia e grande capacità per questi artisti, molti infatti sono nomi conosciuti, da fumettisti americani a disegnatori delle carte Magic, passando per diversi graphic designer.

La copertina è molto più bella e chiara di come appare in questa mini preview ed i disegni sono coloratissimi ;)

 

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Ottimo risultato: non gli do cinque stelle solo perché la copertina è troppo morbida per il formato corposo del volume.

 

 

Testo praticamente assente, tutto dedicato ai personaggi, non c’è un ordine di presentazione.

 

 

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Naturalmente gran parte dei disegni è dedicato alle sexy e carismatiche figure femminili del VG: in primis la succube Morrigan, spesso accompagnata dalla giovane Lilith, seguita dalla felina Felicia, per passare alla fantasmagorica Hsien-Ko fino a giungere a Q-Bee e B.B. Hood, persino ad Anita.

Nella sezione maschile non ci facciamo mancare nessuno, con buffi pupazzi persino di Sasquatch!

 

 

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PS: per chi non lo sapesse, Darkstalkers è un videogioco di scontri tra combattenti (alla Street fighter, per intendersi) ispirato alle creature mitologiche della notte, dal vampiro al lupo mannaro, passando per mummie, zombies, golem, uomini pesce ed apparentemente innocenti bambine. Lo caratterizza il tratto mangoso e in particolare discinto delle protagoniste e la spettacolarità delle mosse.

 

 

 

 Voto:

 

Altri dati

English Books

Pagine: 298

ISBN-10: 1897376103

ISBN-13: 9781897376102

Editore: Udon Entertainment Corp

Data di pubblicazione: Sep 16, 2009

 

 

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NOTA: i diritti di tutte le immagini appartengono ai rispettivi proprietari, vedere dai siti da cui provengono

02/07/2010

Delfini - Banana Yoshimoto

La Banana è sempreverde?

 

 

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Descrizione del libro (SPOILER!!!!!)

Kimiko, giovane scrittrice di romanzi rosa, esce con Goro, che convive con Yukiko, una lontana parente molto più grande di lui. Una sera, dopo una visita all’acquario di Tokyo a vedere i delfini, Kimiko fa l’amore con Goro, ma capisce che la loro storia non ha futuro. Temendo di legarsi troppo a lui, decide allora di abbandonare Tokyo. Nel tempio vicino al mare in cui trova rifugio, conosce Mami, una ragazza con doti soprannaturali, e da lei viene a sapere di essere incinta. Kimiko contatta Goro per chiedergli di riconoscere il bambino, senza però pretendere né di essere sposata, né tanto meno che lasci Yukiko. In attesa della nascita della piccola Akake, la gravidanza di Kimiko è scandita da un sogno ricorrente: delfini che nuotano nell’acqua

 

Commento:

Ho letto tutto della Yoshimoto.

Ho un rapporto di amore odio, una dipendenza quasi da drogata verso questa scrittrice. Quale alchimia ci lega? L’essere più o meno cresciute assieme (temporalmente) a pane e robottoni (culturalmente)?

Collezionismo?

 

 

La premessa è che il primo libro con cui la scoprii fu il bellissimo (per me ) Kitchen, letto all'epoca in cui uscì e di cui ricordo non la trama ma un'atmosfera bella, di sentimenti forti in avvenimenti rarefatti, di prosaicità e insieme lirismo.

Da lì ho avuto alti e bassi, il peggiore pensavo fosse Sly di cui ho ricordo solo di disgusto, ma anche con Chie Chan ed io non mi è piaciuta. Un libro alla piaciona. Per fortuna mi era stato regalato, come pure il precedente suo.

 

Non so se è perché io sono poi cresciuta e ho lasciato l’adolescenza alle spalle, mentre lei ha continuato a narrare in egual modo di eterni adolescenti ed eventi quasi manga, o altro.

Che poi a dire il vero potrebbe non essere del tutto esatto: in questo libro la protagonista è una donna oltre i trentacinque, che pensa ancora da ribelle ed anticonformista, ma è almeno anagraficamente adulta.

 

 

Venendo comunque al punto: temo di aver fatto un errore a comprare Delfini.

Leggendolo l’ho trovato banale e ripetitivo, ma l'ho detto che è la mia piccola specie di perversione :P ? Ho resistito qualche mese e ci sono ricascata!

 

 

Una noia mortale mi pervade nel leggerlo mi sembra un libro così ruffiano: i suoi soliti temi ripetuti ad hoc. Gli stessi concetti reiterati semplificandoli almeno tre volte per pagina, che siamo, ritardati?, e poi infarcisce il libro di luoghi comuni e belle fra sette ad effetto baci Perugina...sigh!

 

 

Tristezza....

 

 

Altra delusione è che mi aspettavo un libro sulla maternità, ma metà libro se ne va senza accenni a ciò, e contando che è 170 pagine....rimane poco. Peccato perché in questa seconda parte si riprende meglio, è più piacevole da leggere e più intenso.

Ecco, avesse narrato tutto così (a parte il fatto che la protagonista mi sembra ragionare da lobotomizzata) le avrei dato una piena sufficienza. Forse anche perché si avvicina a certe sensazioni vissute, innesca bei ricordi. Io credo che questo sia il punto forte dell’autrice, riuscire a far leva sui sentimenti del lettore facendolo immedesimare nei suoi racconti.

 

 

Infatti l'atmosfera è sempre bella nei suoi libri, riesce ad essere lieve anche su sentimenti negativi ed eventi infausti, è un balsamo per il cuore, ma ora non mi basta più o forse ora la trovo ripetitiva. Ed a tratti imprecisa: la protagonista compra un quintale di assorbenti, parla del fatto che tutte abbiano il ciclo assieme e poi non si accorge di essere incinta? O lo è ed ha il ciclo? Editor e autrice, prego rileggere! O_o

 

 

Come sempre i protagonisti mangiano e cucinano e parlano di cibo, e vi è un pò di paranormale, alla Banana, ossia come se fosse la cosa più naturale del mondo (ma questo è molto giapponese, direi). Visioni del futuro, presenze infauste, facili soluzioni.

 

 

In sostanza: compratelo solo se la vostra dose di Yoshimoto non vi basta, altrimenti dedicatevi ad alto, tipo a cucinare ;)

 

 

 

PS: la storia degli animali impagliati mi ha ricordato un terribile racconto sull'Infanta di Spagna che lessi anni or sono, di Oscar Wilde, dove c'erano un nano triste e una madre impagliata, Che orrore il re triste che contemplava la sposa impagliata! Che orrore il cinismo dei bambini!

"Allora l'Infanta si oscurò in volto e le sue delicate labbra simili a petali di rosa si incresparono in una graziosa smorfia di disprezzo. «In avvenire fate in modo che quelli che vengono a giocare con me non abbiano cuore!» esclamò, e corse fuori nel giardino."

E mi ha anche ricordato un paio di miei capogiri davanti ad esseri impagliati, li odio.

 

 Voto:

 

Altri dati

 

Titolo: Delfini

Autore: Banana Yoshimoto

Traduttore: Alessandro Giovanni Gerevini

Prezzo di copertina:  € 12,00

Pagine: 175 Pagine

codice ISBN-10: 880770207X

codice ISBN-13: 9788807702075

Editore: Feltrinelli (I Canguri)

Data di pubblicazione:  Jan 27, 2010 

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